Colloquio - Sentitevi STAR!
- B4Biology

- 16 feb 2020
- Tempo di lettura: 3 min

Foto di Belova59 da Pixabay
Rieccoci con un altro appuntamento di “fallito?! meglio!”. Oggi vi parlerò del temutissimo colloquio di lavoro. Se vi siete persi qualcuno degli articoli non temete, lascerò i vari link a fine articolo.
Dopo che avete fatto match con il vostro capo vi toccherà fare un colloquio e fondamentalmente è un primo appuntamento - analogia ideale essendo da poco passato san Valentino. Quindi, come in un appuntamento, dovete abbagliare chi avete di fronte. Dovete ottenere questo risultato senza mentire ne esagerare, in quanto quando cercate lavoro non state cercando qualcosa di passeggero, bensì un rapporto, incrociando le dita, duraturo e mentire vi porterà solo dei problemi in futuro.
Quindi in primis l’onestà, magari pensate di avere poca esperienza, oppure di non essere perfetti per quella posizione, ma la cosa che conta di più è la vostra passione, perché qualunque altra cosa la si può imparare.
Ora partendo con il corpo vero e proprio dell’articolo, vi parlerò di una tecnica fantastica per i colloqui chiamata STAR. Grazie a questa tecnica qualunque domanda di un colloquio non fa più paura - per un articolo sulle domande più comuni nei colloqui dovete aspettare due settimane e quindi vi aspetto il primo marzo
Sentitevi STAR
Questa tecnica è molto semplice e il suo nome è un semplice acronimo che sta per Situation, Task, Action e Result.
Iniziamo utilizzando un esempio molto banale:
“parlaci della tua ultima esperienza”
Situation - situazione
Qui dovete spiegare quale sia la cornice con cui leggere il resto del vostro racconto
Esempio
“ho fatto il tirocinio di tesi all’università X con la Professoressa Y su *Argomento* tramite *tecniche*"
Potete anche addentrarvi di più, ma non credo che i selezionatori possano essere molto interessati in particolari molto più specifichi e quindi passerei direttamente alla seconda lettera di STAR.
Task - mansioni
Qui si va un pochino più in dettaglio su quali fossero le vostre mansioni.
Esempio
“dopo un periodo iniziale ero un membro autonomo del gruppo e preparare i campioni con vari protocolli e poi analizzarli con *tecniche*, oltre a dover presentare i miei risultati settimanalmente al gruppo e decidere con gli altri membri del gruppo quale fosse la strada da seguire”
Qui è importante mettere in risalto le tecniche o abilità che possano essere utili per la posizione a cui aspirate. Per esempio, se il lavoro fosse in relazioni pubbliche, non metterei in risalto tanto le vostre capacita tecniche, quanto quelle di relazionarvi con le presentazioni, oppure la gestione di collaborazioni.
Action - azione
Di solito in questa parte dovete spiegare quali azioni avete messo in atto in modo da risolvere problemi presentati nelle altre parti. Visto che la mia domanda esempio è molto generale, potrebbe sembrare assurdo aggiungere un’azione che avete fatto in quella determinata situazione, ma non lo è tanto se spostate leggermente il focus della domanda a qualcosa di leggermente più specifico come <<in quella situazione quali azioni sono state completamente opera tua?>>
A questa domanda è molto più semplice rispondere con le vostre iniziative personali.
Esempio
“durante questo periodo, ho anche ottimizzato protocolli e iniziato una collaborazione con il professore X”
Results - risultati
Qui dovete parlare di quali siano i risultati ottenuti dalle vostre azioni. Ora per rispondere alla domanda ipotetica di questo articolo potete seguire una specie di ordine gerarchico:
nominate eventuali pubblicazioni - che è il modo migliore di dimostrare che il vostro lavoro ha avuto già un impatto nel mondo scientifico.
dite se siete ancora in contatto con il vostro ex datore di lavoro.
nominate risultati particolarmente interessanti.- sempre stando attenti a non svelare dettagli ancora non pubblicati a possibili competitori.
nominate il vostro voto di laurea se è alto
Esempio
“Siamo in processo di pubblicazione e quindi sono ancora in contatto con il mio ex capo. Inoltre, sono molto contento che il mio protocollo sia stato implementato da tutti nel laboratorio e farà parte di questa pubblicazione avendo migliorato la riproducibilità degli esperimenti.”
Questo è tutto per ora. Vi aspetto tra due settimane per parlarvi di come affrontare le 5 domande più frequenti nei colloqui.
E nel caso abbiate un colloquio di lavoro, vi auguro che riceviate la classica postale di san Valentino dei Simpsons.
Qui vi lascio i link per gli articoli precedenti di questa rubrica:
Post di Jonathan G. Piccirillo



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