Un batterio, una macchina, un insieme di esperienze
- B4Biology

- 25 mar 2018
- Tempo di lettura: 3 min
Chi siamo ed altre domande esistenziali che ci poniamo stesi sul letto spiegate dalla Biologia

Arriva per tutti quel momento della vita in cui, stesi sul letto a guardare il soffitto, ci si chiede “ma chi siamo? dove stiamo andando? perché c’è quella chiazza arancione sul bordo della parete?”. A queste entusiasmanti domande c’è chi cerca di dare una risposta. Questi eroi delle domande filosofiche si chiamano Biologi evoluzionisti. Potresti esserti imbattuto in uno di loro. Li riconosci perché tracciano varie linee e ti parlano di cladi, sinapomorfie, omologie e analogie. Magari non ci capirai nulla ma loro sono quelli che cercano di dare una risposta alle prime due domande esistenziali (per la terza ti converrà chiamare il vicino di casa e chiedere delle spiegazioni).
La biologia evoluzionistica si occupa di studiare la discendenza delle specie e ci ha permesso di comprendere un po’ di più chi siamo. Nel corso degli anni si è passati dal credere a un’acquisizione di caratteristiche dei genitori fino ad una selezione delle specie in un dato ambiente per passare ad una sconvolgente rivelazione: siamo un mix di cose che nel tempo hanno deciso di coesistere. Il pensiero scientifico ha fatto passi da giganti permettendoci di comprendere che tutte le cellule eucariote sono derivate da un processo di simbiosi che ha portato un proteobatterio a vivere all’interno di un eucariote ancestrale. Questo mix ha permesso la nascita degli attuali eucarioti e dei loro annessi mitocondri. Questi ultimi mantengono ancora in parte la loro identità di batterio conservando un DNA proprio chiamato DNA mitocondriale. Si tratta di un genoma generalmente piccolo e che nell’uomo racchiude 37 geni. Se pensate che il numero sia eccessivamente ridotto vi piacerà sapere che alcuni geni batterici sono fuggiti dal mitocondrio per rifugiarsi nel nucleo della cellula dove possono godere di condizioni decisamente più protette. Il nostro nucleo contiene, quindi, al suo interno dei geni batterici! (ZAN ZAN ZAAAAN)
Altre considerazioni strane le potreste aver lette nei libri di Richard Dawkins (la mia fonte prima di ispirazione) che vede gli organismi viventi come macchine di replica per genomi. Secondo quanto afferma lo scienziato nel suo libro cult “il gene egoista”, gli organismi viventi svolgerebbero la loro vita per proteggere, replicare e tramandare DNA. Se vi sentite inutili, questa cosa potrebbe leggermente tirarvi su il morale. Siete delle macchine! Ma non preoccupatevi perchè l’avanzare delle conoscenze scientifiche ha portato all’ingresso in capo di un nuovo settore noto come epigenetica.
Se fino ad ora abbiamo parlato di chi ci ha preceduti e di cosa rappresentiamo, l’epigenetica ci da un piccolo contentino spiegandoci come la nostra vita possa avere un senso per le future generazioni. Secondo quanto affermato dagli studi di Darwin si potrebbe pensare che il nostro contributo alle generazioni future sia dato semplicemente dalla nostra capacità di riprodurci. In realtà la situazione è un po’ più complessa. Studi recenti dimostrano come le esperienze della nostra vita possano influenzare modificazioni al di sopra (“epi”) del DNA che sembrerebbero passare alle generazioni successive. Questo fenomeno è noto come Eredità epigenetica transgenerazionale. Eventi della nostra vita come carestie, stress, stili di vita sani o una giusta alimentazione potrebbero conferire caratteristiche particolari alle generazioni che verranno dopo. Di fatto i figli rappresenterebbero una memoria vivente degli antenati in modi che tempo fa sarebbero stati impensabili. E’ noto già da tempo che condizionamenti durante lo sviluppo embrionale possano influenzare la vita dell’individuo, ma iniziare a comprendere come ogni nostra esperienza e stile di vita possano incidere sui discendenti pone significative domande sulla responsabilità che un genitore presenta nei confronti dei figli prima del concepimento!
Quindi, quando la prossima volta vi ritroverete a guardare il soffitto, potreste rispondervi che siete un po’ dei batteri, un po’ delle macchine, un po’ responsabili del futuro della vostra discendenza!
Ah, buona fortuna con il vicino e la chiazza arancione!
Bibliografia:
Gene egoista - Richard Dawkins
Epigenetica - Zanichelli



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