L'acido ialuronico: la fonte della giovinezza
- B4Biology

- 29 mag 2018
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“Se io dovessi rimanere sempre giovane, e il ritratto diventasse vecchio! Per questo, per questo darei qualunque cosa! Darei la cosa più preziosa del mondo! Darei anche la mia anima per questo!”
È così che il bello e giovane Dorian Gray, protagonista del romanzo di Oscar Wilde, vende la sua anima in cambio della giovinezza eterna: il ritratto avrebbe portato i segni del trascorrere del tempo al suo posto.
L'uomo ha sempre cercato di sottrarsi al tempo che passa e alle sue leggi; questo ideale ha ispirato poeti e romanzieri in ogni epoca storica. Numerosi sono i miti diffusi in età medievale: uno dei più famosi tra questi è la ricerca della fonte della giovinezza, le cui acque, secondo la leggenda, fluiscono dall'Eden e sono in grado di donare giovinezza e di guarire malattie.
Se nel passato il desiderio di trovare questa sorgente e di poter sfruttarne i suoi benefici ha animato numerosi esploratori, oggi invece, in una società dove l'apparire è più importante dell'essere, la ricerca della famosa fonte viene portata avanti nei laboratori cosmetici e negli scaffali dei supermercati, tra vasetti di creme e lozioni.
Se il tempo non si può fermare, secondo gli spot pubblicitari si può cercare di eliminare i suoi inevitabili segni attraverso creme e unguenti dalle proprietà miracolose. Ma sappiamo esattamente cosa contengono? Le nuove creme anti-age puntano sulla presenza di glicani al loro interno.I glicani sono polisaccaridi costituiti da un gran numero di unità ripetitive o variabili, legate insieme per formare molecole grandi e complesse, e che possono essere lineari o ramificate. Se unite a proteine o lipidi formano rispettivamente glicoproteine e glicolipidi. I glicani giocano un ruolo attivo in numerosi aspetti dei sistemi biologici: sono importanti per la crescita, lo sviluppo e la sopravvivenza dell'organismo.
A differenza delle proteine, non hanno una relazione funzione-struttura stabile perché sono caratterizzati da un'elevata variabilità; questa è data non solo dalla grande varietà di monosaccaridi, ma anche dall'alto numero di combinazioni con cui essi possono legarsi tra loro dando origine a oligosaccardidi. A questo si aggiunge il fatto che la funzione di un dato oligosaccaride varia in base alla sua posizione nel tempo e nello spazio all' interno dello stesso organismo; inoltre, i ruoli cruciali nei sistemi biologici vengono mediati da sequenze oligosaccaridiche inusuali.
La glicobiologia, la scienza che studia i glicani, è dunque complessa da studiare, nonostante il suo grande potenziale nella comprensione di processi biologici non ancora chiari ai giorni nostri.
L'invecchiamento della pelle è un processo determinato da fattori interni e fattori esterni: nell' epidermide sono presenti molecole responsabili del legame e dell'accumulo d'acqua, che permettono alla pelle di mantenersi giovane. Una di queste molecole è l'acido ialuronico, presente nella matrice extracellulare del derma. Con il passare del tempo, la quantità di questo molecola diminiusce e, di conseguenza, anche la capacità dell' epidermide di trattenere l'acqua, causando l'invecchiamento della pelle. L' acido ialuronico è uno dei più componenti delle creme anti-age. L’acido ialuronico è un glicosamminoglicano, ovvero un polimero lineare in cui un disaccaride formato da D-acido glucoronico e N-acetyl-D-glucosammina si ripete molte volte. È prodotto dai fibroblasti e dai cheratinociti e si dispone nella matrice extracellulare della pelle in una conformazione aggregata.
L' acido ialuronico gioca un ruolo importante nel metabolismo del derma: Per la sua elevata polarità è in grado di incamerare un elevato numero di molecole di acqua che conferiscono alla pelle una maggiore idratazione, turgidità e plasticità; inoltre, ostacola l'invecchiamento cutaneo e fornisce protezione dai radicali liberi. Che sia quindi l'acido ialuronico la moderna fonte dell'eterna giovinezza? È stato dimostrato che nelle sue varie formulazioni (iniezioni di acido ialuronico, integratori, creme) è in grado di apportare dei visibili effetti antiage. In modo particolare, le creme in cui è presente acido ialuronico a basso peso molecolare sono in grado di penetrare nella pelle con una maggiore facilità di a quelle con acido ialuronico ad alto peso molecolare.
Essendo un polimero naturale sembra inoltre che gli eventuali effetti collaterali associati a questi trattamenti non siano dovuti alla molecola in sé, quanto piuttosto al modo in cui viene somministrato.
Per concludere l'acido ialuronico è dunque un ottimo alleato per ridurre i segni del tempo, ma vale veramente la pena cercare di cancellare quelle tracce che hanno impiegato anni per farsi strada sul volto di una persona e ne raccontano la vita e le emozioni? Forse ancora una volta lasciare seguire alla natura il suo percorso è la migliore forma di bellezza.
di Rosamaria Militello
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